Rossotamarindo

Month: novembre 2016

Bianco Natale…..!!!!

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Al saggio tutta la Terra é aperta , perché patria di un’anima bella é il
mondo intero .
(Democrito)

Siiiiii , il Natale è alle porte cocineros!!!!
E’ vero, tutti gli anni ci promettiamo un …. Mai più, cosa è un mai
più???
Mai più regali
Mai più cene e pranzi pantagruelici
Mai più a casa mia
Mai più a casa dei tuoi…. Confessate la avete detto e pensato…
Mai più che tiro fuori i piatti della nonna….
Mai più presepe
Mia più l’albero naturale
Ce sempre un mai più, e la lista potrebbe essere infinita, lista che si
dissolve appena senti una canzoncina, un profumo di cannella o vedi un
babbo natale…. Certo discorso a parte per quelli appesi ai balconi…
Fatto sta che finiamo per capitolare e allora perché non farlo per
benino??? Ecco questa che vi propongo è una tavola molto romantica dove
si possono abbinare elementi moderni insieme a veri gioielli che sono
sicura troverete nel fondo dei vostri cassetti, come ad esempio
posateria moderna per la apparecchiatura insieme a quelle pregiatissime
posate della nonna, che, non avendo tutto il servizio, potete usare per
servire o per spalmare il burro o tagliare la torta.
Il vetro è una buona soluzione per completare un servizio di piatti
bianco, ma elegante, piattini per il pane, ciotole o coppe per gli
antipasti, calici della dote di mamma insieme a flute più moderni, e
come assembliamo il tutto??? Facile, una tovaglia bianca e al centro…
guardatevi intorno, io l’fatto trovando delle piccole alzatine (che
colleziono) e riempiendole di palle di natale, mettendone altre sul
tavolo un po’ sparse, un bel nastro, un paio di campanelle natalizie e
delle lucine a batterie che danno atmosfera.
Per le candele ho usato le ultime coppe de champagne sopravvissute della
zia e come segna posto potete confezionare voi delle piccole scatoline
con dei confetti, caramelle o altro che dopo regalerete ai vostri
ospiti.
Il risultato è davanti ai vostri occhi…..

Feliz Navidad cocineros!!!!

Natale classico

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Felice colui che ha trovato il proprio mestiere: che non chieda altra
fortuna. 
(Thomas Carlyle)

Eeehh si cocineros, qua abbiamo tirato fuori tutto l’armamentario!!!
Un natale dorato, caldo, classico, dove le cose più improbabili
irrompono con forza per decorare le vostre tavole, e per improbabili non
intendo strane, bensì quelle cose alle quali non diamo più importanza o
ci ronzano intorno come promemoria del passato.
Dalla tovaglia alle decorazioni tutto in questa tavola ha una storia e
si uniscono per crearne una nuova.
La tovaglia è in ricamo di Lagartera, dono prezioso fattomi da mia
mamma, e qua cito la fonte Arte&Ricamo per una spiegazione più
esauriente.

Il termine corretto per indicare questa splendida arte del ricamo è al
plurale i ricami di Lagartera e sono i ricami più importanti della
Spagna. Essi vengono chiamati anche i Lavori di Lagartera. I
manufatti eseguiti artigianalmente nascono a Lagartera (Toledo) in
Spagna da un’ associazione di abili donne ricamatrici di Catalina
Fernández Lozano nel barrio Lagarterano di Toledillo nel XVI secolo. Si
parla di ricami o lavori di Lagartera riferendosi alla grandissima
varietà di punti e modelli che comprende questa tecnica di ricamo. I
Lavori di Lagartera sono dei pezzi unici e poco commerciabili, i tessuti
sono pregiati e i disegni molto elaborati. Appartengono a questa
categoria di ricami tutte le opere antiche, la biancheria per la casa,
il corredo da sposa, quello per i neonati ecc.
I ricami di Lagartera eseguiti unicamente a mano, dalla fine del 1800
fino al 1900, si diffusero sempre più e vennero commerciati in tutto il
mondo. E’ una tecnica di ricamo a fili contati e si esegue solitamente
su tessuti di lino a trama regolare.

E voi direte, è una pazza a voler usare in un giorno così caotico di
cibo una tovaglia del genere, invece no, se non è oggi, quando??
I piatti, udite udite !!! sono quelli della mia dote… si cocineros nella
Spagna della mia giovinezza si faceva la dote alle ragazze, aspettando
il giorno delle nozze.
Sono delle stoviglie dipinte a mano in fine porcellana, e se non oggi,
quando??
I bicchieri sono quelli che non laveresti a mano, figurarsi in
lavastoviglie, e se non oggi quando??
I così via fino alle posate… ma davvero se non oggi, quando??
E così il Natale, sontuoso, pieno delle cose più care e più belle, dove
sfiori con le dita i piccoli centrini in pizzo della nonna, quelli
poggiati sui piattini del pane e ti assale un ricordo, un’emozione.
I candelieri con i loro fili di vetro daranno una luce ambrata.
La decorazione è tutto sommato molto semplice, tanto, bastano le cose
belle che abbiamo conservato per anni aspettando il momento giusto per
usarle.
Palle di Natale oro argento e bianco mese al centro del tavolo, e si,
guardate bene, le palle bianche sono fatte con i centrini all’uncinetto
della nonna, ottima idea per riutilizzarli, angeli in ceramica, pigne,
babbi natale dorati e per sdrammatizzare un po’ il tutto dei segna posto
a forma di pupazzo di neve con dei cartoncini luccicanti…..
Perchè cocineros se non è oggi, quando???

Feliz Navidad cocineros!!!!

Natale in rosso

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Certi valori hanno perduto il tempo, ma è bellissimo il ricordo di quei
momenti.
Antonio Cuomo

Questa è una tavola molto natalizia molto rossa molto allegra e un po’….
Kitsch,
scherzo!!!
Nel mio immaginario il rosso è la personificazione del natale, è il
natale dei bambini, della mia infanzia, il natale dei tempi andati, il
natale luccicone e rassicurante che tutti abbiamo avuto almeno una volta
nella vita.
Ed e proprio quel natale che cercavo per la mia tavola, come tovaglia io
o scelto dei motivi geometrici in rosso su sfondo bianco, ma basta che
scegliate qualsiasi disegno dove a farla da padrone sia il rosso e andrà
benissimo, persino le rose, vi svelo un trucco, sotto la mia tovaglia ho
messo un semplicissimo lenzuolo rosso così da vivacizzare ancora di più
l’insieme.
L’apparecchiatura è sempre in bianco e rosso, bianchi i piatti (quelli
di tutti i giorni) rosse le ciotole, in cristallo i calici, e i
bicchieri per l’acqua sono ognuno di un colore diverso per richiamare
ancor di più i colori delle palline di natale.
Come segna posto, funge anche come portatovagliolo e portaposate, delle
graziose buste di carta, le potete trovare nelle cartolerie, le mie sono
di una notissima firma svedese…. Si si proprio quella, hahaha!!!
Per la decorazione ho usato solo palline rosse in varie misure che ho
appeso anche al lampadario con dei nastri bianchi e rossi, intorno ai
grossi ceri ho fissato un nastro rosso con motivi natalizi, al centro
della tavola un grosso vaso in vetro pieno di palline, e per finire ho
messo ogni sorta di babbo natale che avevo in giro.

Felices y rojas navidades cocineros!!!

Natale country

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La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
(Hume)

Una tavola perfetta per una Natale in montagna in campagna o in…..
città, sì, sì, ridete pure ma questa sarà la mia tavola per il giorno di
Santo Stefano, country e molto anni 70!!! Una ragione c’è: quest’anno
sarà mio marito a cucinare un piatto tipico Milanese….. la cassoeula!!!
Piatto concreto e con fondamento che lascio fare molto volentieri alle
sapienti mani di mio marito….. (cocineros è una roba lunghissima) perciò
ci vuole una tavola altrettanto concreta ma non per questo meno allegra
o natalizia.
Qua vi faccio un appunto, questo tipo di tovaglie in tartan sono
reperibilissime, la mia l’ho comprata in un noto supermercato Lombardo
con tanto di tovaglioli a un prezzo più che buono, tovaglia in mano il
gioco è fatto, stoviglie e posateria di tutti i giorni, calici un po’
grezzi e bicchieri rossi, le tazze della colazione in una veste nuova
per servire un buon brodo caldo.
La decorazione è presto fatta: io ho utilizzato una cassettina per la
frutta e l’ho riempita di palline di natale di ogni forma e colore, come
segnaposto un semplice vasetto di marmellata (che se fate voi sarà
ancora più gradito) da regalare agli ospiti, due candele natalizie rosse
verdi come volete e….. que aproveche !!!!

p.s. potete utilizzare anche i vostri barattoli per la pasta riempiti
di palline natalizie.

Feliz Navidad cocineros!!!