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“Farinosa” di crema/Farinosa de crema

Ricetta di
4 ore e 10 minuti
Preparazione: 30 minuti + 3 ore e 20 minuti fra i vari riposi | Cottura: 20 minuti

Ricette di Pasqua

La Farinosa o Farinà è un dolce di pasqua tradizionale delle comarche di Castellón sito nella comunità Valenciana.

In realtà investigando un po’ qua e là, ho scoperto che è un lievitato che si è molto raffinato nel tempo, ed oggi ha perso un po’ della sua originalità. In origine pare si elaborasse con gli avanzi di impasto di un pane poverissimo fatto con farina di segale e riempito al suo interno di zucchero, olio e farina bianca, curioso, vero???

Oggi si elaborano impasti più raffinati, più somiglianti a un altro dolce tipico di queste feste, quello della Mona, trovate la ricetta qui.

I ripieni possono variare, da una marmellata tipica in tutta la comunità Valenciana fatta con il Moniato (un tipo di patata dolce) o con “el cabello de angel” (capelli d’angelo) un dolce elaborato con le fibre caramellate delle zucche, o, come nel mio caso, di crema pasticciera.

Ci sono anche delle varianti salate di questa golosisima “coca”.

Ingredienti

Per il “lievitino”

100 gr di farina Manitoba (farina forte)
10 gr di lievito fresco
60 ml di acqua

Per la farinosa

400 gr di farina Manitoba (farina forte)
10 gr di lievito fresco + due cucchiai d’acqua
140 gr di zucchero
3 uova
80 ml di olio d’oliva
La scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale
15 ml di acqua di fiori d’arancio (opzionale)
un tuorlo + un cucchiaio di latte per spennellare le farinose
zucchero a velo quanto basta

Per il ripieno

Crema pasticciera
Vedere la ricetta qui

Preparazione

La notte precedente si prepara il lievitino.
Si scioglie il lievito nell’acqua tiepida e si aggiungono i 100 gr di farina precedentemente setacciata. Mescolate fino ad ottenere una massa omogenea ma senza impastare troppo, coprite e lasciatelo riposare a temperatura ambiente in un posto secco e senza correnti d’aria.

Anche la crema pasticciera è meglio prepararla un giorno prima.

Il giorno dopo procediamo a preparare il nostro impasto.

Nel cestello della planetaria (per chi ne possiede una altrimenti potete fare benissimo a mano in una bacinella capiente) setacciate la farina, aggiungete il lievito sciolto in appena due cucchiai di acqua, il lievitino preparato la notte prima, le uova leggermente sbattute, lo zucchero, l’olio d’oliva ed infine la scorza di limone grattugiata, il pizzico di sale e l’essenza di fiori d’arancio.

Impastate per 8/10 minuti (per chi impasta a mano consiglio di ungersi le mani leggermente con dell’olio, questo è un impasto piuttosto appiccicoso) finché otterrete una massa omogenea e lievemente attaccaticcia (non aggiungete della farina, e così la sua consistenza finale).

Riponete l’impasto in una ciotola e copritelo con un canovaccio, deve lievitare in un posto caldo e privo di correnti fino al raddoppio per almeno 2 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione dividete l’impasto sulla spianatoia leggermente unta d’olio, potete fare due o tre porzioni (a me ne sono venute tre piuttosto grandi) formate delle palle e lasciatele riposare ancora per altri 20 minuti.

Passato il tempo allungate l’impasto dandogli forma con il mattarello in maniera ovale, ora vicino al bordo dalla parte lunga dell’ovale (vedere foto) versate un po’ di crema e stendetela su tutta la lunghezza (vedere foto) ora arrotolate e adagiate la farinosa sulla teglia da forno precedentemente foderata di carta antiaderente.

Procedete in questo modo anche con le altre due, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora per un’ora fino al raddoppio.

Prima di infornare spennellate le farinose, molto delicatamente, con tuorlo diluito nel latte ed una spolverata di zucchero a velo.

Forno preriscaldato a 175 gradi per 15/20 minuti, se si indorasse troppo rapidamente coprite con un foglio di alluminio fino a cottura ultimata,
pronta!!! Lasciatele raffreddare su di una gratella servite con una generosa spolverata di zucchero a velo.

P.S. prima di introdurle nel forno potete sostituire lo zucchero velo con codette di zucchero o granella di zucchero

La Farinosa o Farinà es un dulce de pascua tradicional de las comarcas de Castellón, capital de la homónima provincia y que forma parte de la comunidad valenciana.

En realidad, investigando un poco aquí y allá, he descubierto que es un levado que se ha refinado en el tiempo, hoy a perdido un poco de su originalidad inicial.
En su origen, parece ser que se elaborase con los restos de una masa de un pan “pobre” hecho con harina de centeno y relleno de azúcar, aceite y harina refinada curioso ¿verdad???

Hoy se elaboran masas más refinadas, más parecidas a otro dulce típico de estas fiestas, la Mona.

Los rellenos pueden variar, desde un tipo de mermelada típica en toda la comunidad valenciana, como es el dulce de moniato (un tipo de patata dulce) o con el “cabello de ángel” elaborado con las fibras caramelizadas de las calabazas, o como en mi caso, de crema pastelera.

Existen también variedades saladas de esta deliciosa “coca”

Ingredientes

Para el prefermento

100 gr de harina de fuerza
10 gr de levadura fresca
60 ml de agua

Para la farinosa

400 gr de harina de fuerza
10 gr de levadura fresca + dos cucharadas de agua
140 gr de azúcar
3 huevos
80 ml de aceite de oliva
La piel rallada de un limón
Un pellizco de sal
15 ml de agua de azahar (optativo)
1 yema + una cucharada de leche (para pincelar las farinosas)
Azúcar glas el suficiente

Para el relleno

Crema pastelera
Encontráis la receta aquí

Preparación

La noche precedente se prepara el prefermento

Se disuelve la levadura en el agua templada (¡¡¡ojo!!! Templada, no caliente) y se añaden los 100 gr de harina previamente tamizada, mezclar hasta obtener una masa homogénea, pero sin empastar demasiado, tapar y dejadlo reposar a temperatura ambiente en un sitio seco y sin corrientes de aire.

La crema pastelera también es mejor prepararla el día antes

Al día siguiente procedemos a preparar nuestro empasto.

En el recipiente de la planetaria (quien posea una, si no podéis perfectamente amasar a mano en un recipiente amplio) verter la harina tamizada, añadir la levadura disuelta en apenas dos cucharadas (soperas) de agua, el prefermento preparado la noche anterior, los huevos batidos ligeramente, el azúcar el aceite de oliva y por último la ralladura de limón el pellizco de sal y la esencia de azahar.

Amasad por unos 8/10 minutos (si amasáis a mano os aconsejo de aceitaros ligeramente las manos con un poco de aceite, esta es una masa bastante pegajosa) hasta obtener una masa homogénea y levemente pegadiza (no añadáis harina, es así su consistencia final)

Una vez tengáis la masa lista, dejadla levar en un bol en un sitio caliente y sin corrientes, cubierta con un paño hasta que la masa doble su volumen, por al menos 2 horas

Trascurrido el tiempo de levado, dividid la masa sobre la encimera engrasada con un poco de aceite, la podéis dividir en dos o tres partes (a mí me han salido tres farinosas grandecitas) formar una bola y dejadlas reposar por otros 20 minutos.

Pasado el tiempo alargar la masa y ayudándoos con el rodillo dadle forma oval, ahora cerca del borde de la parte larga (ver foto) verted un poco de crema y extenderla bien con ayuda de una espátula (ver foto) enrollad y posad la farinosa sobre la bandeja del horno precedentemente forrada con papel antiadherente.

Proceded de esta forma con las otras dos, cubrid con un paño y dejad leudar por otra ora hasta que doble su volumen.

Antes de hornear pincelar las farinosas, muy delicadamente, con la yema diluida en la leche y espolvorear con el azúcar glas.

Horno precalentado a 175 grados por unos 15/20 minutos, si se dorasen muy rápidamente cubrir con un folio de aluminio hasta cocción ultimada, ¡¡¡listas!!! Dejad enfriar sobre una rejilla y servir con abundante azúcar glas.

P.s. antes de introducirlas en el horno podéis sustituir el azúcar glas con granillo de azúcar o colitas de azúcar de colores
Podéis sustituir el relleno con dulce de moniato o cabello de ángel

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